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Controllo radiometrico per l’edilizia: come funziona

Nel settore dell’edilizia il controllo radiometrico è un esame fondamentale, da un punto di vista legale e funzionale: eseguiti correttamente, i controlli radiometrici permettono di rilevare dati essenziali circa le strutture esaminate, rispondendo a diverse necessità.

In questo articolo proponiamo una panoramica sul controllo radiometrico, con informazioni essenziali per aziende e professionisti dell’ambito edilizio.

Definizione di controllo radiometrico

Il controllo radiometrico è una tecnica di misurazione che utilizza l’energia radiante per effettuare rilevazioni sulle proprietà dei materiali. 

In ambito edilizio questo tipo di controllo è utilizzato per verificare la presenza di difetti o per valutare la qualità delle strutture. In sostanza, la procedura consiste nel misurare la radiazione emessa da un materiale o dall’ambiente circostante. Questa radiazione può essere di diverse tipologie: termica, acustica o elettromagnetica

Per effettuare il controllo radiometrico vengono utilizzati strumenti specifici come il radiometro, un dispositivo che misura la radiazione elettromagnetica. Il radiometro è costituito da una sonda che rileva la radiazione e da un display che visualizza i dati. La rilevazione si rifà a una scala di valori che indica l’intensità della radiazione, così da poter verificare eventuali differenze rispetto ai valori di riferimento.

Altri strumenti utilizzati per il controllo radiometrico sono il termometro ad infrarossi, che permette di misurare la temperatura di un materiale, e il sonometro, che misura l’intensità del suono. Inoltre, esistono anche strumenti più complessi, come i tomografi, che utilizzano la radiazione per produrre immagini 3D dei materiali.

Le fasi del controllo radiometrico

I controlli radiometrici sono organizzati in diverse fasi. 

  • Preparazione dell’ambiente di misura, che deve essere privo di interferenze che potrebbero compromettere la precisione dei dati. 
  • Calibrazione degli strumenti radiometrici per garantire l’affidabilità dei dati ottenuti.
  • Acquisizione dei dati radiometrici: questa fase prevede l’utilizzo degli strumenti radiometrici per effettuare le misurazioni sui materiali oggetto di analisi; è fondamentale che gli strumenti vengano utilizzati in modo corretto per evitare errori di lettura o di interpretazione dei dati.
  • Analisi dei dati raccolti. I dati vengono elaborati e confrontati con i valori di riferimento per verificare la presenza di eventuali difetti o imperfezioni nei materiali analizzati. L’analisi dei dati può essere effettuata in tempo reale o successivamente, a seconda delle esigenze del caso specifico. 
  • Valutazione dei dati radiometrici. I dati raccolti vengono confrontati con i valori di riferimento e analizzati per determinare la qualità dei materiali e valutare la presenza di eventuali difetti o imperfezioni. In base ai risultati ottenuti, si possono prendere decisioni riguardo all’utilizzo dei materiali o alla necessità di effettuare ulteriori analisi o interventi.

La corretta interpretazione dei dati radiometrici è fondamentale per prendere decisioni corrette riguardo alla scelta dei materiali e per intervenire tempestivamente in caso di difetti o imperfezioni.

Analisi nella campagna misura radioattività: due persone con dispositivi di protezione individuale che consultano i dati raccolti su un tablet.
Crediti: Freepik

Normative sui controlli radiometrici in edilizia: obblighi per proprietari e professionisti

Il controllo radiometrico nell’edilizia è un’attività regolamentata da normative specifiche, che impongono obblighi ai proprietari degli immobili e ai professionisti dell’edilizia.

In particolare, la normativa italiana prevede che le costruzioni debbano essere realizzate utilizzando materiali che rispettino specifiche norme di sicurezza e di qualità. Il controllo radiometrico è uno strumento fondamentale per verificare la conformità dei materiali utilizzati alle norme vigenti e garantire la sicurezza delle costruzioni.

Per i proprietari degli immobili, l’obbligo principale riguarda la verifica della conformità dei materiali utilizzati per la costruzione o la ristrutturazione dell’immobile. In caso di difetti o imperfezioni rilevati durante il controllo radiometrico, il proprietario è tenuto ad effettuare gli interventi necessari per garantire la sicurezza dell’immobile.

Anche per i professionisti dell’edilizia, il controllo radiometrico è un’attività obbligatoria. In particolare, la normativa prevede che gli architetti e i geometri debbano effettuare il controllo radiometrico dei materiali utilizzati nelle costruzioni, sia in fase di progettazione che di realizzazione.

Per quanto riguarda le norme tecniche, il controllo radiometrico deve essere effettuato secondo specifici standard di riferimento. In particolare, il controllo radiometrico per l’edilizia deve essere condotto in conformità alla norma UNI 10849, che definisce le procedure e i requisiti per l’analisi radiometrica dei materiali utilizzati nelle costruzioni.

Inoltre, la normativa prevede anche l’obbligo di utilizzare strumenti radiometrici omologati e calibrati secondo le norme vigenti per garantire l’affidabilità dei dati ottenuti durante il controllo radiometrico.

esperto di radioprotezione per radiazioni ionizzanti
Esperto di radioprotezione – Atlas Services

Competenze e figure professionali

Com’è facile immaginare, il controllo radiometrico è una procedura tecnica che richiede la collaborazione di professionisti altamente specializzati

Le competenze necessarie per effettuare il controllo radiometrico nell’edilizia sono molteplici e riguardano diverse discipline tecniche. In primo luogo, è fondamentale avere una buona conoscenza delle normative e delle leggi che regolamentano il settore dell’edilizia. È inoltre necessario avere conoscenze tecniche in campo radiometrico e fisico, per poter utilizzare gli strumenti di misurazione e interpretare correttamente i dati raccolti.

Altro aspetto importante è la capacità di valutare i rischi associati all’utilizzo di materiali potenzialmente nocivi per la salute umana o l’ambiente. In questo senso, è necessaria una buona conoscenza della tossicologia e dell’ecologia.

Infine, è importante sottolineare l’importanza delle competenze relazionali e comunicative, in quanto il professionista che effettua il controllo radiometrico dovrà interfacciarsi con i committenti, gli operai edili, le autorità competenti e altri professionisti del settore.

L’importanza di un partner specializzato

Alla luce di quanto sopra, è facile capire come la gestione dei controlli radiometrici non possa essere sottovalutata e debba necessariamente essere affidata a un team di professionisti con conoscenze tecniche, normative e di valutazione dei rischi, in grado di comunicare i risultati in modo chiaro e preciso.

Con Atlas Services proponiamo esattamente questo tipo di servizio.

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